La chirurgia bariatrica è spesso vissuta come una svolta radicale nella vita di chi soffre di obesità severa, ma il percorso di trasformazione non riguarda solo il corpo. Le emozioni, le credenze e i meccanismi di coping giocano un ruolo cruciale nel successo dell’intervento e nel mantenimento dei risultati. La valutazione psicologica preoperatoria, dunque, non è solo una prassi burocratica, ma uno strumento fondamentale per comprendere la relazione tra il paziente e il proprio mondo interiore.
Come scrive Haruki Murakami ne L’arte di correre:
> “Il dolore è inevitabile, la sofferenza è opzionale.”
Questa frase si applica perfettamente al percorso di cambiamento post-chirurgico: la trasformazione fisica può essere inevitabile, ma il modo in cui il paziente affronta le difficoltà e le emozioni dipende dalle risorse psicologiche a sua disposizione.
Le Aspettative e il Rischio di Disillusione
Molti pazienti si avvicinano alla chirurgia con l’idea che la perdita di peso porterà automaticamente felicità e autostima. Tuttavia, secondo Ogden (2011), il rischio di disillusione è elevato quando le aspettative sono irrealistiche. Per alcuni, il corpo nuovo diventa una “terra straniera”, difficile da riconoscere e accettare.
In Le metamorfosi di Kafka, il protagonista si sveglia in un corpo che non riconosce più:
> “Quando Gregor Samsa si svegliò una mattina da sogni inquieti, si trovò trasformato in un enorme insetto.”
Sebbene il contesto sia diverso, il senso di estraneità rispetto al proprio corpo è un tema comune nei pazienti post-bariatrici, specialmente se non hanno lavorato sul rapporto con la propria immagine e identità.
Obesità, Coping e Timore del Cambiamento
Per alcuni pazienti, il peso ha rappresentato una difesa, una sorta di “armatura emotiva” contro il mondo esterno. La perdita di questa protezione può riattivare ansie profonde, portando a un aumento della vulnerabilità emotiva. Secondo Foster et al. (1997), alcuni pazienti sviluppano sintomi depressivi post-intervento proprio perché non hanno alternative funzionali per gestire lo stress.
Come scrive J.K. Rowling in Harry Potter e la Pietra Filosofale:
> “Non è bene rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.”
Molti pazienti hanno sognato una vita diversa con un corpo più magro, ma la realtà del cambiamento impone di affrontare paure e difficoltà, non solo di inseguire un’illusione.
Acceptance and Commitment Therapy (ACT) e Mindfulness nel Percorso Post-Operatorio
L’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) può essere un approccio efficace nel supportare i pazienti bariatrici. L’ACT aiuta a sviluppare una maggiore flessibilità psicologica, insegnando a tollerare il disagio emotivo senza cercare di eliminarlo a tutti i costi. Secondo Hayes et al. (2006), l’accettazione delle emozioni difficili è un passo cruciale per evitare ricadute nei vecchi schemi alimentari.
La Mindfulness, integrata con l’ACT, permette di osservare pensieri e sensazioni senza giudicarli, riducendo l’impulsività e migliorando la consapevolezza alimentare (Alberts et al., 2012). Questo è particolarmente utile nei pazienti che, dopo l’intervento, si trovano a gestire un nuovo rapporto con il cibo.
Come scrive Elizabeth Gilbert in Mangia, prega, ama:
> “Lascia che le tue emozioni scorrano dentro di te come acqua. Se le combatti, diventeranno una diga. Se le lasci fluire, diventeranno un fiume.”
Conclusioni
La certificazione psicologica per la chirurgia bariatrica non è solo una valutazione formale, ma un’opportunità per il paziente di esplorare il proprio vissuto emotivo e prepararsi al cambiamento. L’integrazione di approcci terapeutici come l’ACT e la Mindfulness può favorire un adattamento più consapevole e ridurre il rischio di disillusione e ricaduta nei vecchi schemi.
Il vero cambiamento, dopotutto, non riguarda solo il corpo, ma anche la capacità di accogliere se stessi con tutte le proprie fragilità.
Bibliografia
Alberts, H. J. E. M., Thewissen, R., & Raes, L. (2012). Mindfulness and weight regulation: A systematic review. Health Psychology Review, 6(2), 196-205.
Foster, G. D., Wadden, T. A., & Vogt, R. A. (1997). What is a reasonable weight loss? Patients’ expectations and evaluations of obesity treatment outcomes. Journal of Consulting and Clinical Psychology, 65(1), 79-85.
Hayes, S. C., Strosahl, K. D., & Wilson, K. G. (2006). Acceptance and Commitment Therapy: The Process and Practice of Mindful Change. Guilford Press.
Ogden, J. (2011). The Psychology of Eating: From Healthy to Disordered Behavior. Wiley-Blackwell.
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